Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/205

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libro settimo 197

Tira, navigabile anch’esso, contansi novecento stadii. Nello spazio di mezzo v’hanno due grandi laghi; l’uno dei quali s’apre nel mare per modo che serve anche di porto; l’altro non ha bocca veruna.

Sulla bocca del Tira stanno una torre detta di Neottolemo, ed il borgo di Ermonatte1. Chi poi navighi su pel fiume lo spazio di cento quaranta stadii, trova d’ambe le parti una città, Niconia alla destra, ed Ofiusa alla sinistra; ma coloro che abitano lungo il fiume dicono che Ofiusa2 è distante dalla bocca sol cento venti stadii. A cinquecento stadii dalle bocche del Tira trovasi l’isola di Leuce sacra ad Achille3, e situata nell’alto del mare. Appresso poi è il Boristene4, fiume navigabile pel tratto di seicento stadii; e vicino a questo un altro fiume detto Ipani: e dinanzi alla bocca del Boristene v’ha un’isola con porto. A chi naviga il Boristene per duecento stadii appresentasi una città che porta il nome stesso del fiume, sebbene chiamisi anche Olbia; grande emporio fondato dai Milesii. Tutto poi il paese situato al di sopra dello spazio già detto

  1. Akerman.
  2. È difficile a dirsi se trattisi qui di Ofiusa, o di Niconia, o di entrambe queste città; e forse in vece di πόλιν dovrebbe leggersi τὸν πύργον, la torre. (Edit. franc.).
  3. L’isola Ilan-Adasi o dei Serpenti. Rispetto al fiume Ipani (dice il Gossellin) non si trova se non il Bog che gli potrebbe corrispondere; ma il Bog è all’occidente del Boristene, mentre, secondo Strabone, Tolomeo ed altri antichi, l’Ipani dovrebbe trovarsi all’oriente.
  4. Il Dnieper.