Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/213

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libro settimo 205

stevole a trenta navi. Ha inoltre una rocca; ed ebbe a fondatori i Milesii. Per gran tempo fu governata a monarchia, essa ed i luoghi circonvicini lungo le due sponde della bocca della Meotide regnando i principi Leucone, Sagauro e Perisade; finchè poi quest’ultimo cedette quella signoria a Mitridate. Que’ principi si chiamavano tiranni, sebbene i più fossero buoni, cominciandosi da Perisade e Leucone; anzi Perisade fu denominato divino. E l’ultimo di que’ dominatori non potendo resistere ai barbari, i quali volevano un tributo maggiore del solito, consegnò il principato a Mitridate Eupatore; e così poi quanto costui fu vinto, quel regno divenne soggetto ai Romani. La maggior parte di cotal regno è nell’Europa, e sol qualche porzione appartiene all’Asia.



CAPO IV.


Imboccatura della Palude Meotide o Bosforo Cimmerio. - Piccola Scizia. - Fertilità del Chersoneso. - Sciti coltivatori e Sciti nomadi. - Fortezze del Chersoneso. - Animali del paese degli Sciti e dei Sarmati.

La bocca della Meotide chiamasi Bosforo Cimmerio: comincia da una larghezza1 di circa settanta stadii (dov’è il tragitto dai dintorni di Panticapea a Fanagoria, ch’è più vicina di tutte le città dell’Asia), e finisce in uno stretto molto più angusto. Questo passag-

  1. Lo Stretto delle Zabacche.