Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/23

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

libro quinto 15

paludi, e cresce celeremente, e porta abbondevole frutto, ma si consuma poi in quattro o cinque anni.

Anche Altino1 è situata nelle paludi, in una posizione somigliante a quella di Ravenna. Fra mezzo trovansi Butrio castello di Ravenna, e Spina che ora è un borgo, e anticamente fu una ragguardevole città ellenica. Però in Delfo suol farsi vedere il tesoro degli abitanti di Spina, ed altre cose sogliono raccontarsi intorno ad essi, siccome d’un popolo stato una volta potente in mare. E dicono che anticamente questa città era situata lungo il mare; ma ora è invece dentro terra, e distante dal mare circa novanta stadii. Rispetto a Ravenna è fama che la fondassero i Tessali; i quali non potendo poi comportare le insolenze dei Tirreni, ricevettero volentieri fra loro alcuni Umbrii, che occupano tuttora quella città; ed eglino, i Tessali, se ne tornarono alle loro sedi di prima. Queste città adunque sono circondate nella maggior parte della loro periferia dalle paludi, per modo che ne sono anche qualche volta innondate. Ma Epiterpo, Concordia, Atria ed Ucezia2, ed altre consimili cittadelle souo manco soggette alle paludi, e comunicano col mare per mezzo di piccoli canali. E dicono che Atria fu un’illustre città, tanto che da quella venne il nome al golfo Adriatico colla mutazione di una sola lettera.

  1. Secondo il Filiasi questa città era posta nel luogo detto poi Motte di Altino, nelle maree di Zoccarello e di Montirone.
  2. Qualche manoscritto in luogo di Οὐκέτια legge Οὐἲκεντια, Vicenza.