Pagina:Della geografia di Strabone libri XVII volume 3.djvu/240

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232 della geografia di strabone

santasette miglia. Chi dai luoghi presso Epidamno ed Apollonia si mette per questa via, trovasi a destra le nazioni epirotiche circondate dal mar Siculo uno al golfo d’Ambracia, ed a sinistra quelle montagne d’Illiria che noi abbiam già discorse, e le nazioni che aiutano colà intorno fino alla Macedonia ed ai Peoni.

Quelle regioni poi che dopo il golfo d’Ambracia inclinano all’Oriente e sono situate rimpetto al Peloponneso, appartengono all’Eliade, qmadi finiscono al mare Egeo, lasciandosi à destra tutto il Peloponneso.

Dal principio delle nazioni Macedoni e Peone sino al fiume Strimone abitano i Macedoni ed i Peoni ed alcuni dei Traci montanari: i luoghi poi al di là dello Strimone fino alla bocca del Ponto ed all’Emo sono tutti dei Traci, ad eccezione della spiaggia. Questa è abitata dagli Elleni, stanziati in parte sulla Propontide, in parte sull’Ellesponto e nel golfo Melas, è in parte anche sull’Egeo: il quale bagna due lati dell’Eliade, cioè quello che guarda all’oriente (stendendosi dal Sunio verso il settentrione fino al golfo Termaico ed a Tessalonica città della Macedonia che ora fiorisce sopra ogni altra); e quello rivolto al mezzodì, ossia il lato della Macedonia, da Tessalonica fino allo Strimone: ma alcuni v’aggiungono anche quel tratto che va dallo Strimone al fiume Nesto; poiché Filippo mise gran cura intorno a que’ luoghi per farli suoi; e raccolse proventi grandissimi dalle miniere e dalle altre produzioni di quel fertile suolo.

Dal Sunio1 al Peloponneso stendonsi il mare Mir-

  1. Capo Colonna.