Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/301

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-289 come dna specie di vangaardia, all’altoiza noi-dica di Egina, al fine di attrarre colla loro presenza (secondo il desiderio cornane dei Greci) rannata persiana dal largo del golfo Sai-onico nello stretto passo di Salamina. E fu forse da questo semplicissimo fatto che ebbe origine tutta la farola. Nel rimanente, quanta e importantissima parte ares.ero gli Egineti, combattenti sull’ala orientale (fra Egina e il porto (ii Falerol, nell’esito tinaie della battaglia di Salamina; ce lo dice a ehiarissime noto lo stesso Erodoto al Capo ’H’ di questo Libro.

N, 18. Keloi Tòt oùTÒi; wapexóncvoi. <evo(; iòv Iujvikòv dirò ’h6r\vèuv (g 46).

J C«i, di ratta ioniro-attniese, dettero tante navi, quante ne avevano date in Artemisio.

1 Cei, ed altri popoli delle Cicladi (nell’elenco dato dal Nostro delle fone navali elleniche a Salamina ), sono designati come di razza ionico-tìtenifse, o più letteralmente voltando, come tjenle ionica oriunda i Atene, La ragione è: perchè l’isola di Geo e la maggior parte delle Cicladi, furono effettivamente occupate da que’ loni-Egialei, che, dopo Hsere stati espulsi dal Peloponneso, e avere dimorato cinquant’anni nell’Attica, migrarono novamente in gran numero, sotto la condotta di Neleo e di altri figli di Codro, verso i lidi dell’Asia Minore. Dortttero attraversare naturalmente le Cicladi; e quasi dovunque stamptroDO durevoli orme di quel passaggio.

N, 19. MnAioi M^v, T^voq èóvTei; ànò AaKE&a(^ovo(;, k. t. X. (§ 48). / Mtlt, che tono di origine spartana, ecc.

Ùi migrazioni doriche, e particolarmente spartane, a Melo, a Tera, m Creta (poco appresso ai tempi della conquista peloponnesia), si è mantenuta sempre concorde e fermissima tradizione. Ma quando Erodoto, nel Libro IV di queste Storie, parla a dilungo della colonia spartana stabilitasi nell’isola di Calliste, trasformatasi poi in Tera dal nome del cadmeico Ttfra, conduttore della spedizione; ci rappresenta la detta colonia siccome formata, non di soli Lacedemoni, ma in gran parte pur di Mintesi. Di quei Miniesi cioè, che, cacciati fuori di Lemno dai Pclasghi fuggitivi dell’Attica, cercarono e trovarono rifugio in Lacedemone prima ancora della conquista del Peloponneso; e eziandio dopo In conquista, ci si mantennero: infiuo a tanto che, avendo mostrate pretensioni incompatibili colla costituzione spartana, tatti furono messi in ceppi e tutti dovevano essere uccisi; ma poi, liberali per un’ingegnosa e felice macchinazione di loro donne, accamparono sul Taigeto. Lo quali coso essendo avvenute proprio in quel mentre che Tera stava per salpare per l’isola di Calliste, egli

Ricci, /itor/r Brodulo, UI.

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