Pagina:Delle istorie di Erodoto (Tomo III).djvu/428

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Arione di Metimna, citaredo insigne, o inventore del ditirambo. 1, 23; salvato da un delfino, I, 24; suo monumento a Tenaro, ivi,

irisba, città in Lesbo, soggetta ai Motimnei, I, 151.

irlstagora, figlio di Eraclide, tiranno di Cuma, IV, 138; è preso a tradimento e consegnato ai cittadini, Y, 37; poi lasciato libero, V, 37, 38.

Arlstagorn di Cizico, IV, 138.

Arlstagora, figlio di Mojpagora, genero e cugino di Istieo, V, 30; reggitore di Mileto, ivi; è sollecitato dai Nassi fuorusciti a rimetterli in patria, ivi e set).; autore della ribellione de’ Ioni, V, 36, 37; si rivolta scopertamente contro Dario, V, 37; affettando di rinunziare alla tirannide, promuovo nelle città della Ionia il reggimento popolare, V, 37, 38; va a sollecitare l’ alleanza di Sparta, V, 38, e tratta invano con Cleomene, V, -19-51; è costretto a partire da Sparta, V, 51; riesce ad ottenere l’alleanza degli Ateniesi, V, 07; eccita i Peoni alla ribellione, V, 1)8; muove contro Sardi, V, 99, 100; VII, 8; dopo aver commossa la Ionia, resta titubante e timoroso, V, 124; voltosi alla Tracia, vi perisco coU’esercito, disfatto dai Traci, V, 126.

.iristagora di Samo, padre di Egesistrato, IX, 00.

irlsteo di Corinto, figlio di Adimanto, é ucciso dagli Ateniesi, VII, 137.

Arlsteo di Proconneso, figlio di Caustrobio, poeta, ne’ suoi carmi narra degl’Iperlìorei o degli Arimaspi, IV, 13, 16; sua morte e suo apparizioni, IV, 14, 15; sua statua nel fóro di Metaponto, IV, 15.

Aristide, Atenìeso, figlio di Lisimaco, condannato all’esilio, Vili, 79; sue qualità, ioi; dà avviso cho la flotta p- " presso Egina ò attorniata dai Persiani, Vili, 79, 81;: : molti Persiani, Vili, 95; comanda gli Ateniesi a Platea, IX, 28.

Àristooipro, figlio di Filocipro, re dei Soli, muore nella disfatta che i Cipriolti patirono dai Persiani, V, 113.

Aristodemo, Spartano rimandato da Leonida, non muore codi altri alle Termopile, VII, 229, 2:jl; ritenuto comò fuggitivo, e perciò infamato dai suoi, VII, 231; lava l’ onta sua combattendo e morendo a Platea, VII, 231; l.X, 71; pure non è onorato come ^ii altri, IX, 71.

Aristodemo, figlio di Aristoniaco, e padre di Eurìstene e Prude,

IV. 147; VII, 201: Vili, 131: sua morto, VI, 52. Aristodfco di Cuma, figlio dì Eraclide, 1, 158; suo modo d’ interrogare l’oracolo, 1, 159.

Aristogttone ed Armodio, figli di Gefireo, uccisori d’ Ipparco,

V, 55; VII. 123.

Arlstolaido Ateniese, padre di Licurgo, I, 59.