Pagina:Delle notti di Young traduzione di Giuseppe Bottoni e del Giudizio universale dello stesso Young.djvu/303

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XXI. N O T T E.


I Cieli . Pluralità dei Mondi .


ARGOMENTO.



Col più Jiobile vigore di poetica fantasia spie-* gasi in questo Canto il ricévuto sistema de 9 Pianeti abitati , e la pressoché infinita moltiplicazione degli esseri capaci di lodare ld~* dio, e diretti da varj ordini della sua Provvidenza: proponendosi sotto leggiadrissiine immagini quanto la schiarila Fisica ha congetturato su questa celebre ipotesi, e traer*dosene nuovi argomenti per ammirare ia grandezza di Dio

 
Olì quanto è grande Iddio ! Quanto è possente
L'esser, che penetrar 'fa della luce
1j opache masse de 7 celesti globi ,
Che il tutto luminoso un dì compose
5Della Natura, e che qual ricca gemma
Del suo trono alla base appese il mondo !
Che spazio immenso! Da una fissa stella »
Lascia un peso cader : e quanti mai
Secoli scorreran pria* eh* egli giunga
10A questa terra ! Ove comincia adunque
Edilizio sì vasto, ed ove ha fine?
Ove sorgono mai l'ultime mura,
Che del nulla radendo i cupi abissi,
Chiudono in sen degli esseri il soggiorna?
15Dello spazio a qual punto il piè ritenne
Il Creator, e del suo piano a' segni
Die fine, e la sua lance alfin depose?
E qual è il loco, che alle cose tutte
Già create precede , in cui , cessando
20Di pesar mondi, e misurar gli spazj
Dell'infinito, ei la colónna altera