Pagina:Descrizione di un servizio telegrafico speciale.djvu/5

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
164

potrà mai ottenere che un resultato molto incompleto ed incerto; nè si può pensare sul serio, come pur sarebbe necessario volendo usare le ruotaje invece dei fili ad isolarle convenientemente dal suolo, senza incontrare spese enormi e superiori al prezzo dei fili metallici sospesi sui pali, per rimanere sempre nell’incertezza, se la linea si conserverà isolata.

Per ottenere la comunicazione fra le ruotaje e la terra usiamo di fissare sulla zeppa di legno, che preme nel cuscino le estremità di due ruotaje consecutive, un pezzetto di lastra di ferro o di rame pulita, talchè quando la zeppa è al posto, questo pezzo tocchi le estremità delle due ruotaje. Abbiamo trovato anche utile, per semprepiù assicurare la comunicazione colla terra, di mettere di distanza in distanza, e dove l’opportunità si presenta, una comunicazione metallica fra le ruotaje ed un pozzo.

Ci rimane a dire dell’uso del nostro filo speciale onde ottenere in circostanze straordinarie la comunicazione telegrafica fra le stazioni estreme e la locomotiva in movimento. Abbiamo già descritto il modo con cui il filo speciale è teso sulla linea, e da quella descrizione s’intende come sia possibile di fare scorrere su quel filo un corpo posatovi sopra e unito solidamente al treno. Ecco come è costruito questo corpo, con cui si stabilisce la comunicazione fra la locomotiva e il filo. S’immagini una lamina di ferro grossa tre in quattro millimetri, lunga 15 centimetri e larga cinque, ben piana e stagnata sopra una faccia. I lati più corti di questa lastra rettangolare sono leggermente incurvati in alto onde la lastra non incontri ostacolo nello scorrere sul filo; invece i lati più lunghi sono leggermente incurvati in basso per evitare che la lastra esca dal filo. Un peso conveniente gravita sulla lastra e la mantiene in buon contatto col filo. Questa lastra di ferro è fissata all’estremità di un’asta di legno, la quale poi è appositamente fermata sulla locomotiva. Si concepisce facilmente il congegno con cui si può ottenere che quest’asta si allunghi o si accorci per un piccolo tratto senza abbandonare la sua posizione. Finalmente una corda è fissata da una parte all’estremità dell’asta, dall’altra al treno, ed è tesa obliquamente in modo da ritenere la lastra in posto allorchè si