Pagina:Diario del principe Agostino Chigi Albani II.djvu/43

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— 43 — A. 1848

piazza di S. Lorenzo in Lucina (ove era stata convocata, con pubblico affisso) si è recato con una bandiera alla testa al palazzo della Cancelleria ed ha presentata al Consiglio dei Deputati una petizione riguardante le misure più energiche di guerra ecc. Il Presidente ha risposto che la petizione nelle forme del Regolamento sarebbe esaminata e discussa domani. In seguito di che l’attruppamento si è disciolto senza alcuna violenza. — E voce comune che una parte della truppa Civica avesse oggi l’intenzione di tornare ad occupare il Castello e le porte; ma la cosa non ha sino a questa sera avuto effetto.

Giovedì 20. — Questa mattina la Deputazione del Consiglio dei Deputati e dell’alto Consiglio (ed il Principe di Campagnano ha fatto parte della seconda) si son recate al Quirinale per presentare al Papa i loro rispettivi indirizzi ai quali il S. Padre ha dato, pare, bastantemente soddisfacenti risposte. — Ieri pare che effettivamente un certo numero di civici si presentassero arbitrariamente al Castel S. Angelo per occuparlo, e che il comandante Colonnello Stuart, come era naturale, vi si opponesse, facendo anche alzare i ponti. — La precipitazione con cui, secondo la relazione, gli Austriaci lasciarono le vicinanze di Ferrara, si era attribuita a qualche scontro, per loro svantaggioso, con le truppe Piemontesi: ma sinora nulla di nuovo e sembra che non abbiano abbandonato almeno totalmente le rive del Po.

Venerdì 21. — Si aspetta da un momento all’altro il cambiamento del nostro Ministero.

Martedì 25. — Questa mattina è arrivata una legione di nostri civici volontari reduci da Vicenza comandata dal maggiore Galletti. li Senato Romano, una Deputazione del Consisiglio dei Deputati e 4 battaglioni della truppa civica sono andati ad incontrarla fuori della porta del Popolo e per la strada del Corso (ove erano i parati a tutte le finestre) è andata a piazza di Venezia ove secondo un ordine del giorno del Comando Generale Civico, gli individui dovevano ritornare ai rispettivi battaglioni, a cui appartenevano, ma pare che non abbiano voluto separarsi, e siano perciò stati accasermati. A piazza di Venezia si è suscitato (non si sa bene come, ma sì