Pagina:Diario di Nicola Roncalli.djvu/42

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24 diario roncalli

non si restituissero alla patria, fossero confiscati i beni e tolti dalla cittadinanza.

Gli stenografi, dopo il faticoso servizio permanente dello spoglio delle schede a Campidoglio, furono chiamati, nel dì 26, dal Ministero a scrivere gli atti della Commissione militare per l’esame dei 50 militi che, nel dì 19, si ammutinarono per la scarcerazione del generale Zamboni.

Essa tiene le pubbliche sedute nella sala dell’Alto Consiglio.

Molti assicurano che sia stato sottoscritto un intervento in favore del Papa dalla Francia, Austria, Spagna e Napoli.

Si dice, similmente, che ai confini romani vi sia il general Zucchi, alla testa di 10 mila uomini, per tentare un colpo di mano sulla facile defezione delle truppe pontificie.

Al teatro Argentina è andata in scena, la sera del 27, la tragedia di Salvatore Cammarano intitolata: La Battaglia di Legnano, ossia la famosa Lega Lombarda, messa in musica appositamente dal maestro Verdi. La musica è sublime e fece entusiasmo.

Vi sono scene sacerdotali senza mistero, e si cantano i due primi versetti del Te Deum laudamus1.

Al Metastasio, per varie sere, si è ripetuta, con fanatismo, una produzione nuova: La Rivoluzione di Napoli.

Il Re di Napoli, naturalmente, ci fa una figura magnifica; ma, per quanto dicasi, tutto è poco.



  1. Gli applausi erano specialmente diretti ai seguenti versi:

    «Chi muore per la patria
    Alma sì rea non ha».