Pagina:Discorsi postumi del Signor Lellis di alcune poche Nobili famiglie.djvu/126

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84 DELLA FAMIGLIA

itJittro Vinctu-tint.Gran Pro-
loHotwi) alfol%3*Siami lecito con quella occaflone ftre una digreflione circa l’antica
Nobiltà delia famigli? di J-aurp» deila quale, benche non mancano
fcrjttori Hkjftri, che diffufamente pe teflpno li dovuti Elogij» mi fti-
jno per£ obligatQ per pon incorrere in qualche taccia d’ingratit udib¬
ile con li Cavalieri di quefta cafa > inferire per intiero in quatto
difcqrfo, tutto quel che ne dice il Pottpz1 Pietro Vincenti nel
Teatro de’Gran Protpnptarij del Regno,»7 coi» 1? feguenti parole»Giovanni di Lauro nel 1229,A Stai degne memorie fi leggono della famiglia di Lauro > quale fù già
Illustre per li Contadi di Qaferta^ e di Ticario* & è boggiNobi¬
le in diverfe Città del Regno.Veggonfi fino a questi giorni memorie nel Regie Archivio > e nelle Histe-
rte 5 di quanto ferivo i imperciocbe Vgo Falcando 2% nell’Historie di Si-
riha dice queste parole, BERNARDVS MONOPOLIS COMES i
ROBERTVS DE LAVRO COMES CASERTlNVS ROGERIVS
EIVS FILIVI TRICARI CI COMES. Nelli Registri del Rè Rober¬
to 29 fi legge.QUONDAM ROBERTVS DE LAVRO FILIVS QUON¬
DAM VIRI NOBILIS GV LU ELMI COMITIS CASERTANI.
Et oltre li detti Contadi fè nella me de finta famiglia la dignità di Pro-
tonotario nella perfona di Giovanni, di cui ragion0 > il quale con sì di-
gno carico ferv aWImperatore Federico II. come anco ferono molti di
questa cafa impiegando ogni Uro fatica alli ferviggi delli Rè Succef- v
fori; di questi fra glx altri fi leggono Gualtieri di Lauro Feudatario in
Calabria nel Regno di Carlo II. 30 Rostaino Barone di Machinale j <0
Guglielmo Castellano di Regi 0, che per l’ejperienza delle cofe militari 9
fervutone in diverfe occafiyni alla Reai Cafa di Francia. Sotto li Se-
remjfinù Rè d? Aragona, & Austriaci?i Berardo di Lauro dell*Aman¬
te a fù Cavallerizzo maggiore del Rè Ferdinando. Antonio fuo fratel¬lo bèbbe la dignità di Capitano di Napoli, e Vice Rè nelìApruzzo.3»
Gio: Maria, e Francefco figliuoli di Antoni» militarono per fervigi0
della Maestà Cefhrea con molta fedeltà, e valore» poiché Francefco fu
Regente della Vicaria nell* anno 15 20. e nell* anno feguente Configlier
di Satto con affai degna narratione delli fervigi, t con questa affer-
tione.QVl CVM FIDE, VIRTVTE,SVFFICIENTIA, AC M0-
RVM HONESTATE, ANIMILE, ET PROPAGINIS NOBILI¬
TATE > TVM etiam erga STATVM nostrvm fideli-
T ATEy SERVITIISQVE FLVRIMIS PRAESTITIS SVMMA CV.( RA, EXPERIENTIA, ET LAVDE SIS DECORATVS. Gio: Ma¬
ria l’altro figlio per lì fervigi merito una honorata penfione annua dai
Principe d*Orange Viceré del’Regno.il Vi furono anche in diverfi lem*pi molti Capitani di Fanteria 9 e frà gì altri Gioì Pietro figlio di Fran-
T*rtjr.fbte4% ^cox quale con una Compagnia di ducente fanti à fue fpefe > nell* in-
’ va/ione del 152 8. militò appveffo il fudetto Principe 5 & attenne confir¬ma della Maftrodatila dell* Amantea, Funditore Credenziere> e della
-,-. guardia del Porto di Santa Femia > come per li privilegi che fono nell*Trhìleg.t.or$* drebivh M Nè mancano in quefti giorni i Im difeendenti di contìnua*re conVgo Falcandofi
IfotiH.JB/n,3«J3®9* H./1*6.
*310!. «^1311,
A filli. 1311.Jnflrutt. 4.fbU
*37.1493*?»Privi leg. 9. Po»
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