Pagina:Discorso Economico sopra la Maremma di Siena.pdf/113

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si seminerebbono di vantaggio, sarebbono una bella difesa dalle carestie che non così spesso ci visiterebbono, e lo stato munito de denaro non crollerebbe alla prima straordinaria disgrazia che lo minacciasse.

[Scapito, che si farebbe in lasciare estrarre il Grano, e i Bestiami.] Or io dico che facendosi al Grano, ed a Bestiami di Maremma il poro franco, permettendo di trafficarli, di estrarli liberamente, e senza Gabella, e con legge perpetua di non ferrare mai le Tratte, e di non escludere i Compratori forestieri, se non col denaro alla mano, e con pagarli il medesimo prezzo, che quelli li pagherebbono: il Regio Erario altro non vi perderebbe, che meno di tremila scudi quanto presentemente frutta la Gabella delle Tratte, ed i suoi Sudditi perderebbono quel piccolo avvilimento di prezzo, che può cagionarsi allo Stato in qualche anno di penuria, col farvi rigurgitare una piccola quantità di vettovaglia: danno certamente, come si è mostrato insensibile, e facile a compensarsi in mille modi come vedremo.