Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/286

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OCI - 285 — OCI

pere ad uno i corbelli, o rompergli quello che non gli si ba fatto; veder de bon, o de cativo ocio, veder di buon occhio, o vedere di cattivo, o di mal occhio; guardar de cativo ocio, guardare a mal occhio, o guardare con mal occhio, — non avere a grado; misciar i oci — per stampa troppo minuta, e simili: abbagliare gli occhi; aver i oci verti, met. avere i miccini aperti gli occhi, — avere, o tenere gli occhi aperti; aver i oci de drio, met. avere gli occhi da dietro, o avere gli occhi nella nuca; meter davanti i oci, met. mettere innanzi gli occhi; no aver ne oci ne rece, met. non avere nè occhi nè orecchi; butar i oci sora de qualchedun, met. gettare, mettere, porre gli occhi sopra chi si sia; no bater ocio, met. non battere, o non muovere occhio; scampar de ocio, passar d’occhiò: — „Eefusi che correggendo gli stamponi passano d’occhio;“ perder el lume dei oci, met. perdere il lume degli occhi; compagnar col ocio, seguitare coli’ occhio; lassar per ocio, met. lasciare, mettere — e simili — in abbandono, — mettere in un cantone, — lasciare nel chiappolo, o alla mercè degli eventi, — lasciar che l’acqua vada alla china, — lasciare, o mettere in non cale; esser la luse dei oci, met. essere la luce degli occhi, o essere la pupilla dell’occhio; aver caro come la luse dei oci, essere il fico dell’orto, o essere la pupilla dell’occhio; esser stufo fin ai oci, essere pieno fino agli occhi; esser pien fin ai oci, o vignir fora el magnar pei oci, met. essere pieno a gola, — empirsi a bóccatica; butar polvere nei oci, met. gettare la polvere negli occhi, — far veder lucciole per lanterne, o picchi per pappagalli; spender un ocio de la testa, met. spendere gli occhi; costar un ocio, e intensivamente: costar un ocio de la testa, met. costar profumato, o salato, — costare un occhio, — costare il cuore e gli 00chi, — costare il cuore del corpo; aver caro un come 7 fumo nei oci, non voler quel tale al giuoco de’ nocciuoli; aver caro colui quanto, 0 più che il fumo negli occhi; esser un spin nei oci, met. essere un bruscolo in un occhio; cavarse un spin dei oci, met. levarsi un bruscolo dagli occhi; no veder dei oci — dalla fame, 0 dalla sete: abbaiare, o cascare, o morire di fame, 0 di sete, — non vederci dalla fame, 0 dalla sete, — essere scannato dalla fame, o dalla sete; aver i oci fodrai de parsuto, ha due significati: aver gli occhi foderati di prosciutto, 0 aver gli occhi orlati di tonnina — aver gli occhi rossi e scerpellati: — „Chiamate bella una donna che ha gli occhi orlati di tonnina? Siete di cattivo gusto;“ aver la caligine alla vista, o aver le traveggole — ingannarsi in digrosso: — „Bisogna avere le traveggole per dire che questo cappello è vecchio;“ aver la panza fin ai oci, % met. aver la pancia agli occhi: — „È maritata da due mesi ed ha già la pancia agli occhi e non s’ha da essere maliziosi;* beati i oci che la, o che te poi veder, loc. fam. che ella sia il ben trovato; 0 che tu sii il ben trovato; gnente, fa per i oci, niente, fa bene agli occhi; l’ocio voi la su parte, met. l’occhio vuol la sua parte, 0 l’occhio vuol la sua dritta; colpo de ocio, colpo d’occhio; a colpo de ocio, m. avv. a colpo d’occhio; in un bater de ocio, met. in un battibaleno, 0 in bacchiobaleno, — in un batter d’occhio, — in un muovere di ciglio, — alla prima occhiata, — ad un’occhiata, 0 in un’occhiata; a ocio, a occhio e croce; a oci serai, a chius’occhi, 0 a occhi chiusi; a quatro oci, a quattr’occhi; ai mii, ai tui, ai sin oci, a’ miei occhi, — agli occhi tuoi, 0 a’ tuoi occhi, — agli occhi del tale, 0 del tal altro; a perdita de ocio, a perdita d’occhio; incalmar a ocio, annestare a occhio; chi no voi guardar che seri i oci, m. prov. a chi non piace, la sputi; vedi più guatro oci che due, m. prov. vedon più quattro occhi- che due; veder la paia nel ocio dei altri e no l travo nel suo, m. prov. vedere i bruscoli negli occhi altrui e non sentire ne’ - propri le travi; l’ocio dei

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