Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/532

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ZO — 531 — ZOG
signor l’ha fatto una bassetta; no voler andar zo — che che si sia, met. essere una cosa contro all’anima: — -„La nomina di quel babbuino mi è contro all’anima;“ lassar andar zo ’l fogo, lasciar spegnere .il fuoco; vignir zo sul cui, scendere a scorticaculo: — «Se le guide scendono a scorticaculo possiamo farlo anche noi;“ butar so, sprofondare: — „I vigili hanno sprofondata la porta:“ abbattere: — «Abbattute le mura il nemico si rese padrone della cittadella;“ accasciare, infiacchire, spossare: — «Fatiche incessanti che accasciano anco tempre di ferro; * ingoiare, ingollare, — mangiare a stranguglioni, o mangiare coli’ imbuto: — „Ingollava bocconi che sembravano giuramenti falsi;“ tirar giù: — „Ha tirato giù quel quadro chiacchierando colla cuginetta.“

Zoco, sm. ceppo, desco: - fasciare la testa sul ceppo.“ — „Ceppo dell’ancudine.“ — „Alcuni carri di ceppi per la stufa.“ — „Un desco da macellaio.“ — „I deschi sogliono essere di rovere;“ met. stolido, tarpano, tarpanone,. zuccone; dormir come un zoco, dormire della grossa, o dormire in sulla grossa, o dormire la grossa, — dormir fermamente, p dormir sodo, — legare la giumenta, — legare, o aver attaccato l’asino a, buona caviglia, — legare, o aver attaccato la giumenta a buona caviglia; vestido un zoco el par anca bel, m. prov. vesti un ciocco pare un fiocco.

Zocolada, sf. zoccolata.

Zocolo, sm. zoccolo; mar. nazadra; esser una scarpa e un zocolo, v. scarpa. èogada, sf.. giocata, giuocata, giuoco.

Zogador, sm. giuocatore; zogador per la pele, giuocatore che giuocherebbe su’ pettini da lino; le carte fa el zogador, ognuno sa giuocare quando la gli dice bene, — carta che venga giuocator si vanti.

Zogar, va. e vn. baloccare, giocare; giocare, giuocare, trastullare; giovare; zogar al biliardo col acuso, fare a dichiarare; zogar el loto, mettere al lotto, o mettere de’ numeri al lotto; zogar sporco — alle carte: fare de’ necci; zogar per el litro, o per el vin, fare un fiasco; zogar le carte, giuocare alle earte, — tirare gli orecchi, o tirare gli orecchi al diavolo; aver gran voia de zogar le carte, aver l’asso nel ventriglio; zogar da bon, giuocare a buon giuoco, o giuocare a tu me li dai; zogar de portarse, giuocare’a tu me li hai; zogar pagando subito, giuocare a ite e venite; zogar su la parola, giuocare a verranno; zogar con due baie contro due con una ognidun, avere il solo, o avere il granchio; — el pandolo, fare, o giuocare alla lippa; — el zurlo, fare, o giuocare al palèo; — ai ladri e pulizai, o a cani e levri, giuocare ai birri e ai ladri; — naseto, giuocare a nocciuoli; — a piereta, giuocare a piè zoppo; — le manete, giuocare a ripiglino; — armer io parole, fare a palle o santi; — barbaiata, giuocare a mosca cieca, o a Maria orba; — a poma, giuocare a battibomba, o a tocca poma; — a muceto, giuocare a castellana, o giuocare a castelletto; — sconder, giuocare a rimpiattino; — • corerse drio, fare a acchiapparsi; — toca fero, fare a toccaferro — e così toccalegno, toccapietra, e simili; — zitolozotolo, fare all’altalena; — ai zoni, giuocare a’ birilli; — a pari e dispari, giuocare a pari e caffo; — volentieri tuti i zoghi, trarre il fil dal pagliaio; — sul veludo, met. ballare sul tappeto; se zoga de questo, o de quel, — no se zoga miga de portarse, non è giuoco mica da nocciuoli: — „Abbia la bontà signore di non suggerirlo, non è giuoco da nocciuoli quello che noi si fa;“ — de pii, met. giuocare di pedina; zogar l’impiego, met. giuocare il pane; no esser tempo de zogar, met. non essere tempo da far fieno; no zogar sconder, mei. essere da bosco e da riviera; non mondar pere; chi zoga per bisogno perdi per nezesità, v. bisogno; chi no zoga vinzi sicuro, v. vinzer.

Zogatolar, va. giuocherellare.