Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/72

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BEO - 71 — BEU

Broza, sf. chiazza, escara, schianza; aver una broza sul cor, met. aver un bruscolo in un occhio, — avere un rodimento

Brufoleto, sm. bitorzoletto, bitorzolino; fignoletto; pustoletta, pustolettina, pustolina.

Brufolo, sm. bitorzolo, ciccione, fìgnolo; brufolo de le variole, pustola; brufolo sui armelini, sui peri — e simili — cosso, nocchio; — sui meloni, su le zate, tuberottolo; brufoli che fa spizar, sudàmini; met. cazzatello, pigmeo, pimmeo; gobbo; cappezzolo; struca brufoli, m. scherzevole col quale vengono chiamati i soldati appartenenti a’ corpi di sanità.

Brufoloso, agg. bitorzoluto, imbollicato, pustoloso.

Brum, sm. vettura; bruni de piaza, vettura di piazza.

Brumista, sm. fiaccherraio, fìaccherre.

Brunel, sm. brunello.

Brusà, agg. abbruciato, bruciato, usto; sm. abbruciaticelo; brusà del sol — detto più spesso della cute dell’uomo: abbronzato, abbronzito, abbrunito; brusà del sol, o del iazo, o de la bora — detto delle piante: abbruciacchiato; saver de brusà, sapere d’arsiccio; spuzar de brusà, puzzare di abbruciaticelo; andar via brusà, met. andare a ruba, o come il pepe; vender brusà, met. vendere a bocca baciata: — „ Un bon cavai se lo vendi brusà. = Un buon cavallo si vende a bocca baciata;“ partida brusada, met. partita vinta in un bacchio baleno.

Brusada, sf. adustione, combustione; scottatura.

Brusadin, sm. bruciaticcio: — „ Dame a mi quel brusadin. = Da a me quel bruciaticcio.“

Brusamento, sm. abbruciamelo, abbruciatura, bruciamento, bruciatura

Brusapel, (a) m. avv. a bruciapelo.

Brusar, vn. abbruciare, ardere, bruciare, bruciacchiare; alidire; conflagrare; corrodere; far forca, — marinare, salare; distillare; allampare; ribollire; cuocere, friggere, mordicare, pizzicare; prudere; che brusa — nel senso che distrugge le parti solide animali sul quale è applicato: corrosivo; che brusa — detto particolarmente delle carni d’un affetto da febbre gagliarda: arente; roba che se poi brusar-, roba combustibile; roba che no se poi brusar, roba apira, od incombustibile: — „Il vetro è apiro;“ brasar i pei. del polame dopo spelado, abbruciacchiare, o abbrustiare il volatile; brusar i oci, met. bruciare, o frizzare gli occhi; brusar el stomigo, met. aver l’incendito; brusar le man, met. prudere le mani; brusarse del caldo, met. abbruciare, o stillare dal caldo; brusar con gran fogo, infernifocare — v. ditirambica; brusar col fero tropo caldo, abbronzare, abbruciacchiare, infuocolare: — „ La sopressadora ga brusà meza biancaria. = La stiratrice ha abbruciacchiato mezza biancheria; brusar el vestito, infuocolare: — „Quela macia ne le braghe xe che ’l se ga brusà. = Quella macchia ne’ calzoni è un’infuocolatura;““brusar col apis infernal, chir. cauterizzare: — „I- ghe ga brusà la morsigadura col apis infernal. = Gli hanno cauterizzato la morditura;“ la me brusa, met. la mi cuoce, — la mi scotta; dove che ’l toca 7 brusa, met. è come il carbone, che scotta o tinge; brusar el paion, met. bruciare il pagliaccio, — marinare la paga e le mancie.

Bruscada, sf. bruscatura.

Bruscadura, sf. potagione, potazione, potatura.

Bruscandolo, sin. bot. luppolo, sparaghella.

Bruscar, va. bruscare, dibrucare, dibruscare; bruscar le vide, potare le viti; lassar i cavi assai longhi nel bruscar, potare a vino.

Brusche, sfp. legnate, percosse, picchiate; co le brusche, m. avv. colle cattive, — con modi severi, o minacciosi.

Bruscheto, agg. bruschetto; sm. bitorzoletto, ciccioncino, fignoletto.

Brusco, agg. brusco; austero, brusco, rigido; sm. bitorzo, bitorzolo, ciccione, fìgnolo: — „ Quel viso pien de bruschi ?J = Quel viso pieno di bitorzoli !?“