Pagina:Dizionario triestino (1890).djvu/80

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aver el zervél nei calcagni, met. avere il cervello ne’ calcagni; esser ai calcagni met. stare alla calcagna: — „El ghe xe sempre ai calcagni. = Gli sta sempre alle calcagna.“

Calcagnol, sm. t. mar. calcagninolo.

Calcar, va. calcare; incalcare; lucidare, lucifìcare.

Calcolador, sm. calcolatore.

Calcolar, va. e vn. calcolare; ponderare, valutare; fare assegnamento.

Calcolo, sm. calcolo; congettura, induzione; far calcolo sora qualcossa, fare assegnamento, o disegno sopra quella tal cosa. , Caldana, sf. ardore, stellone; ciapar una caldana, pigliare una calda: — „ Go ciapà una de quele caldane per .corerte drio = Ho preso una calda co’ fiocchi per raggiungerti !“ Caldazo, sm. caldaccio.

Calderer, caldierer, sm. caldaraio, caldararo, calderaio, caldieraio, ramaio.

Caldiera, sf. caldaia, caldiera, paiolo, paiuolo; caldaiata, paiolata: — „Meti sul fogo una caldiera de patate. = Poni al fuoco una paiolata di pomi di terra;“ la caldiera ghe disi a la farsora: fate in la che ti me sporchi, lo stesso che la farsora parla mal del brustolin, v. brustolin.

Caldierada, sf. paiuolata.

Caldiereta, sf. caldaiuòla, caldaiuccia, caldarottino.

Caldieron, sm. caldaione, calderone.

Caldo, agg. caldo; sm. caldo, calore, calorico; caldura: — „Con questa caldura si terrebbe tutto il dì;“ met. accensibile: — „Le donne italiane sono troppo accensibili per soffrire dileggi;“ petosto caldo, calduccio: •— jjOggi è una giornata calduccia;“ strumento per misurar el caldo, calorimetro; esser un caldo che sofiga, essere un caldo che affoga; no far ne caldo ne fredo, met. non fare nè caldo nè freddo, o nè freddo nè caldo, — essere come la nebbia che lascia il tempo che trova, — essere superiore a che che si sia, — far quanto l’incenso a’ morti, — non farsi nè in qua nè in là; quel te tegnerà caldo, met. e’ saranno pannicelli caldi.

Calduz, sm. calduccino: — „Nella serra c’ è un calduccino, che è un piacere.“

Cale, sf. hot. lo stesso che cala.

Calegher, sm. lo stesso che caligher, ma meno usato.

Cales, sm.. calesse.

Calessin, sm. calessetto, calessino, calessuccio.

Calif, sm. v. scherzevole e più spesso schernevole: calzolaio.

Caligher, sm. caligaio, caligaro, calzolaio calzolaro; botega de caligher, calzoleria; el. castagnola — heliastes chromist il pesce; e, idrometra lacustre — hydometra lacustris, l’eterottero; caligher che ga bela forma, calzolaio che ha un bel calzo; traversa de caligheri, lo dicono, scherzando, i giuocatori di carte: asso di coppe; parer un caligher vestì de festa, parer Pimperi in calzoni; broche de caligher, v. broca.

Caligherà, sf. calzolaia, calzolara; moglie di calzolaio; met. nebbiaccia, nebbione.

Calighereto, sm. calzolaino, calzolaiuccio.

Caligheto, sm. nebbia rada, nebbiuccia..

Caligo, sm. nebbia; esser un caligo che no se ghe vedi a do passi, essere una nebbia che s’affetta, o che s’affetta col filo; filar caligo, mei. almanaccare, fantasticare, ghiribizzare, — far de’ lunari; perderse in tei caligo, met. dileguarsi, sfumare.

Caligrafia, sf. calligrafia; de caligrafia, che apartien a la caligrafia, calligrafico; maestro de caligrafia, calligrafo.

Calize, sm. bicchiere a calice; calice; calize picolo, calicetto, calicino, caliciuccio; calize grando, calicione; calize dei fiorì, calice, corolla.

Calizine, sm. caligine, filiggine, fuliggine; bianco come ’l calizine — frase antifrastica: bianco di camino; negro come ’£ calizine, nero come, o più della cappa del camino, — o come il carbone, — o come un calabrone.

Caliginoso, agg. fuligginoso.