Pagina:Dodici monologhi di Gandolin.djvu/126

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120 sul marciapiede di aragno

che le saluta con una grande scappellata? Quello è un deplorato. Con quella salute scandalosa, era pieno di sofferenze. Ma lui è un gran filosofo. Quando scoppiò la burrasca, andò a fare un bel viaggio all’estero.

Tornò contento come un papa, e a un amico che gli chiese della sua scomparsa, rispondeva:

— Sono stato fuori.

— Toh! io ti credevo.... dentro.

Adesso ha fatto una società con un riccone.

— Lui mette il denaro, — dice, — io l’esperienza. A faccende finite, resterà a lui l’esperienza e i quattrini a me.

Guardi quell’altro, che gli stringe la mano.... sì, sì.... quel magro, segaligno: è un avvocato che aspira alla vita politica: scrive gratis nei giornali, per farsi un none. Intanto vive da signore. Ha una moglie belloccia, spiritosa, che riceve tutti i giorni dispari. Ma quando lei riceve, lui se ne va. Ah! la moglie sta bene: è ricca: vive d’entrate. E anche lui vive.... di uscite.

Le piacerebbe di vederla? Presto fatto: tutti i giorni, verso le quattro, va a