Pagina:Doni, Anton Francesco – I marmi, Vol. II, 1928 – BEIC 1814755.djvu/159

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154 i marmi - parte quarta


sequente, a tante ore di dí quante sono state di notte, tu scriverai e segnerai, con penna che non abbia piú scritto e sopra carta non piú usata, il nome di questi profeti, e nessuno ha da sapere quel che tu faccia:

Amos, Abdia, Aggio, Abacuc,
Baruc, Daniello, Davitte, Ezecchiel,
Ieremia, Isaia, Iona e Ioel.

Poi, la notte sequente, tu segnerai per ciascun profeta, a quell’ora medesima, una stella per uno sotto il nome, sí come si vede a questo:

Amos Abdia
* *

E cosí farai sotto ciascuno. L’altro giorno, che sará il secondo dí all’ora solita, tu taglierai tutte queste dodici polize; e la notte sequente, che fia la terza notte, tu ritornerai al medesimo luogo dove tu vedesti cader la stella e in un bossolo, o vasetto, non piú usato, metterai le dodici polize, súbito che tu vedrai cadere un’altra stella. Il terzo dí, scriverai, alla solita ora del giorno, in dodici polize, questo che tu vedrai. Verbigrazia, tu vuoi sapere se tu averai lunga vita: le tre prime polize diranno cosí:

La mia vita fia 30 (o 50 o io non importa) anni felice.
La mia vita fia molti anni felice.
La mia vita fia sempre felice.

Ma non passare il numero degli anni di tuo padre, o vivo o morto ch’egli sia, scrivendo la prima poliza al piú, al meno, come ti piace; poi ne scrivi tre altre che sieno contrarie a quelle, che dichino in questa forma:

La mia vita fia travagliata in questo mondo 15, 50, 4, o 6 anni (come ti piace).
La mia vita fia sgraziata 60 anni.
La mia vita fia sempre infelice.