Pagina:Dottrina dello Schiavo di Bari.djvu/22

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
20


Femmina losingarda è traditrice.
Ch’ella non t'ama, siccom' ella dice:
Nè ghiotta non amar nè bevitrice,
                              Nè beffarda.

Femmina vana con tutti è bugiarda;
Non l'amar tu, e bene te ne guarda:
Lassala andare, che 'l mal fuoco l' arda.
                              Le ruffiane

Da casa le ti caccia come cane:
S'elle non fusser, non sarian puttane,
E spesso fanno l'altre che son vane
                              Folleggiare.

Femmina buona, quella è da amare,
E quella è da servire e da onorare:
A quella non però manifestare
                              Ogni tuo fatto.

D’andare alla taverna non sia ratto,
E non usare troppo a nullo patto;
Pagar si vuol lo vino poi ch'è tratto
                              E lograto.

A ber lo vin soperchio è gran peccato.
Che quando l'uomo e caldo e inebriato.
El cade insino in terra strabuzzato.
                              E non si sente: