Pagina:Dubbi amorosi.djvu/18

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DUBBIO X.


     Un gentiluomo, sol per far dispetto
A Giulia Rossa, a se chiamo un villano,
E d’un mantel vestillo e d’un farsetto
E di danari assai gl’empi la mano
Perche Giulia chiavasse, ei con affetto
L’opra fè ben, ma avendo un cazzo strano,
Di dolcezza e dolor la fè morire.
Utrum se ciò si può assassinio dire?


DUBBIO XI.


     Un ch’avea poco cazzo e manco lena,
Piglia Lucrezia Meldola per moglie,
Ella di non far figli sente pena,
Dacchè la corte eredita sue spoglie,
Da un giovinetto di gagliarda schiena
Si fè chiavar conforme alle sue voglie,
E fanne un figlio di morir a risco
Utrum se qui v’abbia razione il fisco?


DUBBIO XII.


     Un cocchiero Lombarbo aveva in casa
Una cognata detta Dorotea,
Del cocchiero una notte il cazzo annasa,
E finge che la madre le dolea,
Quei forse che l’avea già persuasa
A questo, il cazzo ritto le porgea
Dicendo: or prendi sù cognata questo.
Lo prese. Or cerco se commesse incesto?