Pagina:Elogio della pazzia.djvu/187

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
174 elogio

tutti gli uomini, pochi eccettuati, se pure ve n'è mai stato alcuno? Ma più ingenuamente lo confessa Geremia: Tutti gli uomini, egli dice al cap. X, sono divenuti pazzi a forza di sapienza. Lo stesso attribuisce la sapienza al solo Dio, lasciando agli uomini la pazzia per loro parte. Un poco prima ei dice: L’uomo non deve gloriarsi della sua sapienza. Ma perchè mai dite questo, o santo, o divino oracolo dell’avvenire? Egli è (così parmi sentirlo rispondere) egli è perchè l’uomo non ha alcuna idea della sapienza. Ritorniamo all’Ecclesiaste. Mentre Salomone, questo gran monarca illuminato dal cielo, fa quella morale e patetica esclamazione: Vanità delle vanità, ogni cosa è vanità! non vedete, o signori che senza balbettare egli dichiara che la vita umana, come tante volte io pure l’ho detto, altro non è che un giuoco della Pazzia? non è forse ciò che anche Cicerone a mia gran lode ha ripetuto molto dopo, cioè Che tutto è pieno di pazzia? Allorquando il citato Ecclesiaste dice ancora: Il pazzo cambia come la luna, il savio è stabile come il sole, che cosa v’immaginate voi che voglia dire? Non vuol forse significare che tutti gli uomini sono pazzi, e che a Dio solo appartiene il