Pagina:Eminescu - Poesie, 1927.djvu/201

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Poesie 123

20e allora il vento fischierà
tra il fogliame secco dei tigli,
scompigliandolo, investendolo,
sì che piangerai, vedendolo.

LXXVI.

NEL PIÙ FITTO DEL BOSCO....


Nel più fitto del bosco
tutti gli uccelli escono
dalla macchia di nocciuoli
fuori, al sole, alla radura:
5alla radura vicina allo stagno,
che, tra le canne svelte,
sull’onda lene si culla,
e fino al fondo s’imbeve
di luna e di sole.

LXXVII.

COLINDE, COLINDE.


Colinde, colinde,
è tempo di colinde,
poi che il ghiaccio s’allarga
simile a uno specchio.

5E tremolan gli abeti,
dondolando le vette,
perchè questa è la notte
che le stelle scintillano.

Son lieti i bambini,
10maschietti e femminucce,
e, per amor di Maria,
si pettinano i riccioli....