Pagina:Eminescu - Poesie, 1927.djvu/99

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Poesie 21

«mi cingerai la vita,
«40ti cingerò colle mie braccia il collo.

«Sul sentiero, sotto volte di fogliame
«dirigendoci al villaggio nella valle,
«per via ci daremo dei baci
«dolci come fiori nascosti.

«45E, giungendo alla soglia della porta,
«parleremo nelle tenebre:
«e gli uomini ci lasceranno in pace:
«a chi può importare ch’io t’amo?»

Ancora un bacio e dispare....
50Come un palo io resto sotto la luna!
Come bella, come folle
è il mio azzurro e dolce fiore!

· · · · · · · · · · ·

E sei sparita, dolce miracolo,
e l’amor nostro è morto,
Fiore azzurro, Fiore azzurro,
tutto è ora triste nel mondo!


XVI.

PRINCIPE-AZZURRO DEI TIGLI.


— «Bianca, sappi che dalla culla
hai sortito a tuo sposo il Signore,
poi che sei nata frutto
d’illecito amore.

5Domani al chiostro di S. Anna
chiederai al signor delle stelle
il conforto della tua vita,
la redenzione della mia anima».

— «Non voglio, padre, mortificare
10l’anima mia giovine e allegra;