Pagina:Esiodo - Poemi, 1873.djvu/285

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 277 —

XXXIX.
A Giasone di popoli pastore
Eson fu padre, e il nutricò Chirone
Infra le balze del selvoso Pelio.
XL.
Ei lo scettro di Giove in man stringendo,
Su molte genti ond’era cinto il divo
Stendeva impero, di città monarca.25
XLI.
Per Egle, figlia di Panope, il vinse
Amor possente....
XLII.
Dai sacri pasti alla divina Pito
Nunzio ne venne al zazzeruto Apollo
Un corvo a dirgli i tradimenti occulti,
Allorchè l’Ilatide Isco impalmossi
Coronide, figliuola al divin Flegia.
XLIII.
L’Amarincide Ippóstrato, rampollo
Di Marte, e di Fitteo l’illustre figlio
Sovrano degli Epei, prostrâr le mura....26