Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/131

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diario

obbligano a dar loro da mangiare e poi non pagano. Hanno addestrato il nostro cane a rubare galline e a portarle nella loro caserma. Oggi abbiamo dovuto pagare una multa. Saremo obbligati ad ammazzarlo.

I nostri rapporti coi carabinieri, con gli agenti e col popolo di Strada sono insensibilmente mutati; prima non c era in tutti che un enorme rispetto per quell’uomo che faceva spendere al governo tanti quattrini. Un poliziotto mi diceva: «Suo padre se voleva, avrebbe potuto diventare ministro!» e scuoteva la testa con aria afflitta... Un carabiniere mi diceva: «E’ molto conosciuto in America». Tra la gente, correva voce che papà avesse dal governo diecimila lire al mese come risarcimento di danni. Questa voce non aveva niente di offensivo. Ora i carabinieri e gli agenti, per il fatto che commettono contro di noi una soppraffazione, tendono a odiarci; e il popolo è costernato: questi rigori hanno steso su di noi un’ombra che li riempie di spavento.


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