Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/162

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leo ferrero

continuare la traiettoria tracciata con le bombe, coi pugnali, con le spedizioni punitive, se trova qualche resistenza.

Ma c’è un’altra corrente, quella dei nazionalisti, dei conservatori sciocchi (più numerosi assai che non si creda) pei quali «il fascismo vuol difendere l’Italia dal bolscevismo, vuol tener alto il nome d’Italia che il trattato di Versailles ha calpestato ecc. ecc.» Per questi LUI è magnanimo, generoso, onesto! LUI è stanco degli elogi (LUI che dimette anche il professore di matematica che comincia i suoi corsi senza incensarlo!!!). LUI desidererebbe una cosa sola: il ritorno al regime normale. LUI vuole il lustro dell’Italia. Ah se gli intellettuali tipo Sforza e Ferrerò fossero con noi!! Noi non avremmo desiderato di meglio che seguire i loro insegnamenti! Sono gli intellettuali che hanno abbandonato noi, non noi gli intellettuali» ecc. ecc.

Questa corrente non ha alcuna forza ma i suoi esponenti sono una preziosa


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