Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/183

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diario

24 Ottobre.

Due mesi fa la mamma ricevette una lettera dal dottor Bonansea, un discepolo del nonno, da vent’anni stabilitosi nel Messico. Ardente patriota, il dottor Bonansea aveva continuato a mandare dalla sua nuova patria delle magnifiche raccolte di animali, piante, ossa, scheletri, a parecchi musei botanici, naturalistici, antropologi di Torino e Milano. In Messico aveva fondato una Società di studi antropologici intitolata a Lombroso. Nazionalista di buona lega, era stato tra i primi fascisti in Messico, si era occupato molto degli immigrati italiani e prevedendo rivoluzioni, aveva scritto e riscritto a Roma sconsigliando di incanalare gli emigranti nel Messico... i fatti gli avevano dato ragione. Ritornato in Italia un anno fa per vedere la madre, credeva di essere accolto come un profeta, invece era stato accolto come un nemico e gli era stato immediatamente tolto il passaporto. Grida, traffica, mette in moto tutte le notabilità che conosce, finalmente uno


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