Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/189

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

diario

che, sbirciando nei libri della Questura, aveva potuto sorprendere un ordine venuto da Roma che ingiungeva di fare il giorno dei Morti una perquisizione all’Ulivello, e di prendere poi pretesto per mandare Ferrerò al confino. (A Roma, egli soggiungeva, erano indignatissimi che noi avessimo continuato ad avere ospiti stranieri, e avevano concluso che ad eliminarli non restava che il confino). Se Lidia avesse voluto, con 100 o 200 lire, avrebbe potuto ottenere da un suo amico che copiasse il resto. Povera Lidia, spaventata aveva fatto a piedi sei chilometri per venirci a riferire!

Papà rifiuta netto netto di aver copia degli ordini. «Corruzioni? Abuso di funzionari. Niente, niente. Quanto alla perquisizione, vengano e si servano» .


29 Ottobre.

Altra nottata come quella del dicembre passato.

Siamo stati su fino alle due di notte a rivedere e eliminare le carte, i libri, i gior-


169