Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/205

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diario

dal rigore con cui è stato applicato. Queste cose van fatte con garbo. E i giornali domandano che venga di nuovo un po’ nascosto, con qualche apparenza di critica, ma non è più possibile. Siamo finalmente liberi! Che illuminazione retrospettiva di vita italiana!

«Mi sono messo a studiare anch’io: filosofia e scienza. Mi sono letto La critica del giudizio di Kant. E’ l’ultimo volume: bisogna cominciare dall’ultimo e andare indietro. Ho visto che è il miglior sistema.

«Ma dimmi tu, di te, Nello. Mi secca di raccontarti continuamente i miei fatti personali. Non so chi ha detto che l’amicizia è proprio questo, ma io vorrei che fosse qualche cosa di meglio! Dammi tu della materia tua. A Ustica ne troverai, no?

«Se c’è Maria con te salutala tanto. Tutti qui vi ricordano continuamente e vi salutano.

«Ti abbraccio.

Leo.


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