Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/58

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leo ferrero

8 Ottobre.

Alle volte, quando penso a che cos’è l’Italia di oggi mi domando perchè mi stremo a lavorare. I contemporanei non ti amano, non ti aiutano, spesso ti ingiuriano e ti calunniano, i posteri ti dimenticano. Dello Zibaldone di Leopardi si è fatta una sola edizione e nessuno l’ha letta. E se finisci nella gora scolastica non è forse peggio?

Se ti si legge non ti si ama. Oh! Non essere amati da nessuno! Sapere che nessuno si occuperà delle tue opere, dopo che sarai morto, come nessuno se n’è occupato mentre eri vivo!

Dunque è il destino degli intellettuali, che non vogliono titillare le cattive passioni degli Italiani. Per sopravvivere bisogna che mi trovi un piccolo mondo fuori d’Italia.


14 Ottobre.

Sono parecchi giorni che non scrivo qui sopra — e non perchè mancassi di mate-


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