Pagina:Ferrero - Diario di un privilegiato, Chiantore, 1946.djvu/94

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leo ferrero

12 Marzo - Milano.

Papà aveva deciso di restare qui fino al 16, ma poiché Mondadori non precisa quando il romanzo uscirà decidiamo di partire. Papà ha dato ieri sera il pranzo ai critici; pranzo lugubre, tre quarti dei critici si sono scusati. C’erano i parenti, qualche amico intimo — tutti inquieti di esser con noi. Domani partiremo per Firenze senza la «Rivolta del Figlio» e senza sapere a che cosa dobbiamo queste nuove persecuzioni.


14 Marzo - Firenze.

Arriviamo a Firenze in mezzo a un nugolo di agenti, accolti da un altro nugolo di agenti che ci fanno scorta fino a casa. A casa molte lettere che ci parlano di «quell’articolo che ci darà molte noie». Ma quale articolo?


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