Pagina:Foscolo, Ugo – Prose, Vol. III, 1920 – BEIC 1824364.djvu/42

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36 vii - viaggio sentimentale di yorick


M’avvenni anche in Torino, mentr’egli ripatriava, in Smelfungus; e avea da narrare un’odissea di sciagurate vicende, «ov’ei di casi miserandi dirà per onde e campi, e di cannibali che si divorano, e di antropofagi»1, e che l’avevano scorticato ch’ei ne sfidava san Bartolommeo, e diabolicamente arrostito vivo2 ad ogni osteria dov’ei si posava.

— E lo dirò — gridava Smelfungus, — lo dirò all’universo.

— Ditelo al vostro medico — rispos’io; — sarà meglio3. —

Mundungus e la sua sterminata opulenza percorsero tutto il gran giro, andando da Roma a Napoli, da Napoli a Venezia, da Venezia a Vienna, a Dresda, a Berlino: e non riportò né la rimembranza d’una sola generosa amicizia, né un solo piacevole aneddoto da raccontar sorridendo. Correva sempre diritto, senza guardare né a sinistra né a destra, temendo non la compassione o l’amore l’adescassero fuor di strad4.

Pace sia con loro! se pur v’è pace per essi: ma né l’empireo, se è possibile che si fatte anime arrivino lassú, avrà mai

  1. Versi di Shakespeare, Otello, atto ii, scena iii, innestati prosaicamente nen testo [F.].
  2. Il testo: «bedeviled», «indiavolato»: voce tutta dell’autore e derivata da «devil», «diavolo»; vivanda inglese di carne impregnata di sale, d’aceto acre e di pepe, ed abbronzata su la graticola [F.].
  3. Smelfungus, nome che Yorick assegna al dottore Smollet, il quale pubblicò, e non senza lode, la Storia d’Inghilterra, parecchi romanzi, fra’ quali Roderick Random, e le lettere del suo viaggio; ma era scrittore amaro, e rigidamente tristo, e tanto malcontento di tutti, dice un giornale, «ch’ei non la perdonava né ad autori, né a stampatori, né a librai né alle mogli de’ librai». Nella sua lettera 5 marzo 1765, scrive da Nizza: «Il Panteo ha defraudate le mie speranze: pare un’enorme arena da galli senza tetto». Sanno i lettori che i galli in Inghilterra fanno da gladiatori. Quanto alla Venere de’ Medici, Smollet (lettera 28) contende a spada tratta che la non sia altrimenti la statua della dei, bensí di «Frine, quando ne’ giuochi eleusini uscií agli occhi di tutto il popolo nuda fuori del bagno» [F ].
  4. Mundungus: Sharp, chirurgo rinomatissimo, il quale, poiché si vide arricchito, lasciò l’arte e viaggiò, ma con l’anima irrigidita dall’arte e dall’età e fors’anche dall’opulenza. E pubblicò certe sue Lettere itinerarie, alle quali Giuseppe Baretti rispose con un libro inglese intitolato The Italians, dove prova che Snarp dimorò per pochi mesi in Italia; che non sapeva sillaba d’italiano; e non avea per la sua nascita e per la sua professione accesso ne’ crocchi signorili; però sparlava, come impostore, di cose ch’egli non poteva conoscere [F.].