Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/10

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8 Notizie generali

Strade. — La Ferrovia taglia nella sua lunghezza il Circondario di Trento, prendendo da San Michele a Mattarello. È tracciata sull’antica Via Claudia, lungo l’Adige; ed ha quattro Stazioni: due estreme date dai paeselli suddetti e due intermedie che si tengono a Trento ed a Lavis.

Alla Stazione di Trento arrivano i viaggiatori che intendono percorrere la strada di Valsugana o quella di Vezzano e le Sarche; la prima ad oriente della città subito fuori di Porta Aquileja (P. Aquila) sul fianco sinistro del Fersina; e la seconda, a maestro, pel sobborgo di Piedicastello e la valle di Vela. Ambidue queste strade sono percorse da vetture giornaliere, e sono piacevoli per diversità di aspetto: quella di Valsugana, rallegrata dagli ameni colli di Povo e di Oltrecastello, ti dà il Fersina infossato tra le rupi colle sue cascate d’acqua, delle quali è stupenda ed imponente quella di Pontalto; mentre la strada di Vezzano, oltrepassati i fertili colli di San Giorgio, ti mette in una valle che si fa vieppiù angusta, bella nell’orrido che vi mise la natura, sino al Buco che le dà uscita tra due fianchi di monte congiunti da un imponente fortilizio.

A Lavis prende la strada che conduce nell’amena valle di Cembra, e si fa in vettura sino a Faver, montando a destra dell' Avisio in vista delle sue acque che scorrono tra burroni aspri e profondi. — A San Michele sosta invece chi si rende a Mezzolombardo e nelle valli di Non e Sole. La strada è delle più amene, quasi piana sino al borgo, capo-luogo del Distretto