Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/108

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86 Distretto di Pergine

terrazzani, e di tutte le piccole popolazioni che si tengono nella parte superiore della valle, per la massima parte di origine tedesca.

Palù (1403 m. — 542 ab): villaggio il più elevato del territorio perginese, posto al luogo dove termina la valle del Fersina. Si discosta da Pergine I7 kilm.; consta di parecchi gruppi di case fabbricate alla buona con grossi legni sovrapposti gli uni agli altri, di abitanti che sanno del monte, che vestono di lana, coltivano le biade, e sono pastori e commercianti di bestiame. Vi si parla un rozzo dialetto tedesco e un italiano duro e forzato, come è delle piccole popolazioni che si estendono da Palù e Fierozzo a Vignola sulla sinistra sponda del Fersina. Sono discendenti di tedeschi venuti a più riprese sul suolo di Pergine, prima e durante i secoli undecimo e duodecimo, ivi attirati dalla natura dei luoghi, dall'industria delle miniere e dal favore dei Castellani, che aveano bisogno di farsi difendere da uomini che fossero della loro nazione. I terrazzani li dissero Mocheni, e, come osserva l’Egregio Ab. Modesto Bonato nella sua bella Storia dei Sette Comuni (I vol., pag. 185), per burla ed a riguardo del mal vezzo che aveano d’intercalare, parlando, il verbo mochen. Cessata l’industria delle miniere e sospinti dall'elemento italiano, si trassero ai monti, e colà si tennero tanto isolati, da mantenere sino al presente le abitudini e la lingua de' loro padri.

Fierozzo (988 m. — 731 ab.): altro villaggio