Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/119

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

Distretto di Pergine 95


La Costalta (1953 m.) è tra il Silla e il Fersina, tra Pinè e Fierozzo. È una diramazione della catena dei monti porfirici che sorgono a sinistra dell’Avisio; fiancheggia da un lato il laghetto della Serraja in Pinè; si veste di Conifere, ed ha solo negli spazj intermedj qualche prato, qualche tugurio di montanari. Dalla sua sommità si prospettano parecchie valli, come quelle di Fiemme sino ad Anterivo, quella di Non sino a Denno, e, oltre i territori di Pergine e di Civezzano, una gran parte della destra dell’Adige con Aldeno, Sardagna, Garniga, Cimone ecc.

Cadino è cima (2064 m.), valle, e rivo su quel di Fiemme. Mette in comunicazione quest’ultima valle con Telve e Borgo di Valsugana per la strada di Calamento e Pontarso.— Da questa parte il Monte Croce (2487 m.) s’addossa alla valle principale di Cadino; e anch’ esso di porfido quarzoso come è il primo; ma nella salita è rapido e scosceso, sì che conviene appigliarsi a sentieri appena praticabili.

Il Monte Serra (1532 m.) si tiene in Pinè tra i laghetti di Serraja e di Piazze; ed ò per meta sterile e nudo. Consta anch’esso di porfido quarzoso, e non dà vista alcuna. — Il Chegul(1470 m.) è invece a libeccio di Pergine, e fa parte della Maranza, di cui tiene il centro. Se lo raggiunge da Costasavina, prendendo il sentiero che mena alla Tomba, e passando per la Grattarola ai così detti Coriggi o Brusadi; oppure da Roncogno pel Cimirlo e il Capitello di Povo, facendo