Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/169

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Distretto di Mezzolombardo 143


4.30 a Cles. — Da Tuenno in fine, tenendo la strada della Malga Fraine e Campo Tuenno si ascende direttamente alla Cima del Peller impiegando 6 ore di cammino.


La Flavona (2914 m.) s’erge in fondo alla valle di Tovel, ed è il centro delle meraviglie che dispiegano da questa parte gli strati ad Avicula contorta. Primo a colpirci è il Torrione (2376 m.), che monta isolato ed incorona l’alpe con calcari marnosi nerastri, e che prospettato da plaghe diverse ci si presenta in forma ora

di cupolo a pero, ora di nave ed ora di torre a merli formati da massi erosi, d’onde il suo nome. Ha per base i calcari corallini coll’esteso della Flavona superiore, coperti da verdeggianti pascoli, da una flora stupenda, gradino possente alla piattaforma dell’alpe dove posano sulla dolomia principale che si mostra alla destra della Tresenga, e dai Pozzoi fa sgabello al Pra dell’Asen, attraversa il piede della Valle Strangola e si nasconde al sud del lago di Tovel(1) — Indi ci colpiscono le vette del Fiblon e della Gajarda (2626 m.); le prime ad oriente, e le seconde a mezzogiorno della Flavona, anche queste della natura del Torrione; e in fine il Mondifrà (2931 m.) e le altre vette dell’imponente gruppo di Brenta, il più maestoso e severo dei grupdi che spiccano ai lembi dell’Anaunia, una delle varie diramazioni dello Spinale. — Da Mezzolombardo per

  1. Loss (Giuseppe) L’Anaunia, saggio di geologia delle Alpi trentine. Trento, Seiser, 1877, p. 115 e seg.