Pagina:Francesco Ambrosi, Trento e il suo circondario descritti al viaggiatore, 1881.djvu/66

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50 Distretto di Trento

vi furono persino i predecessori di S. Vigilio.“ — Nel corso de’ tempi vi s’unì la sede di un cospicuo Tribunale di giustizia.


2) Il Palazzo vecchio del Municipio situato in Via larga, ora occupato dall’I. R. Scuola Commerciale inferiore. Lo accompagna un’antica torre; ha una sala spaziosa con dipinti all’intorno, dove si soleva tenere Consiglio. Fuori, sulla facciata, era l’affresco rappresentante l’estremo supplizio di Rodolfo Bellenzani, del quale non rimane che una testa conservata nel civico Museo. — Nell’interno del palazzo stanno parecchie lapidi ivi raccolte dal Conte Benedetto Giovanelli, distinto archeologo, e di queste s’ammira nel cortile quella che rappresenta in rilievo la figura del Buffone di Bernardo Clesio colla scritta:

Quae modo festivo sonuere palacia risu
     Lugent. Funestae quid referunt lachymae
     Paulus obit, periere sales, periere lepores
     Cum quo prodierant deperiere iovi.

MDXXXV.


3) Il Palazzo nuovo del Municipio alla medesima Via, sorto sui caseggiati dei prodi Bellenzani, una volta appartenente alla cospicua famiglia dei Conti di Tono (Thunn). È un vasto edificio in gran parte, ancor sotto i Conti suddetti, rinnovato sui disegni del Vantini, con ampia sala destinata alle radunanze della Rappresentanza cittadina, adorna del quadro del Concilio, e di quello che rappresenta la Guardia civica