Pagina:Frezzi, Federico – Il quadriregio, 1914 – BEIC 1824857.djvu/138

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


ché solo solo un punto è nel presente,

       e nel futur non è ed anco è 'ncerta,
       e del passato in lei non è niente.
       E, perché questa cosa ti sia esperta,
 140   pensa che un oro puro a parte a parte
       a poco a poco in piombo si converta.
       Se un venisse a te a domandarte,
       tu non potresti dir che quel fusse oro,
       da che dall'esser òr sempre si parte.
 145   Cosí è la vita di tutti coloro,
       che 'l tempo mena a morte; e chi ben mira,
       non dirá mai:--Io vivo,--ma--Io moro;--
       ché, mentre il cielo sopra voi si gira,
       logra la vita, ed è cagion quel moto
 150   del caso e qualitá che a morte tira.--
       In questo ad ira Caròn fu commoto
       e gridò forte:--Questa simil pena
       ha l'uom; ma, come a cieco, non gli è noto;
       ché 'l ciel fa il tempo, quel nocchier che mena
 155   l'uom navigando d'una in altra etade
       sino alla ripa, ov'è l'ultima cena.
       Dal tempo ha 'l corpo ogni infermitade;
       e ciò, che è nel mondo all'uom molesto,
       sí vien dal cielo o da natura cade.--
 160   Poi si partí Caròn fiero e rubesto.


p. 133