Pagina:Frezzi, Federico – Il quadriregio, 1914 – BEIC 1824857.djvu/163

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capitolo xii 157

     E tu sai ben che l’Etica favella
che ’l timor troppo nullo portar puote:
tanto la mente e l’animo flagella.
     E da qui il timor van, se tu ben note,
140in mille modi il suo balestro scocca
nel mondo all’uom e l’animo percuote;
     tanto che giá come presente tocca
quel che non è e forse fia niente,
e giá piangere fa la mente sciocca.
     145Se a questo e a quel ch’io dissi ben pon’ mente,
nulla pena è maggior che star in forse
di quel che spiace e che pò far dolente.
     Ognun ch’al van timor ben si soccorse,
spregia la morte e sol teme il Monarca,
150che ’l tempo breve e la vita ne porse:
     cosí senza timor secur si varca.—