Pagina:G. Arrigoni, Notizie storiche della Valsassina (1889).djvu/4

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— II —

lasciando a me il campo, com’egli stesso dice1, a trattarne più ampiamente. Altri parlarono di cose parziali, ed altri qualche cosa ne dissero per incidenza.

Mosso io primieramente da amor patrio, e da curiosità di sapere le politiche e religiose vicende cui andò soggetta nei varj secoli questa valle, mi feci a cercarle nelle cronache farraginose e nelle antiche e moderne istorie: poi, preso di mano in mano coraggio, le registrai, e le ho nel miglior modo che potei ordinate. Oltre però i libri a stampa giovaronmi all’uopo gli archivj comunali e parrocchiali, ed alcuni manoscritti fra i molti che per trascuratezza o per ignoranza andaron perduti, e principalmente mi furono di ajuto quelli di Paride Cattaneo Torriano2. Quale e quanta fatica durassi nel raccogliere le presenti notizie non dirò. Questo però non vo’ tacere, che mi convenne spesso dilucidarne di oscure, rigettarne di false, e molte glorie, specialmente letterarie, che le erano state dai vicini storici rapite, rivendicare. Così dovette lo stile qua e là assumere una veste di polemica e di dissertazione. Le mie diligenze però non bastarono a compiere le molte lacune che vi si trovano. Badisi perciò ch’io non intesi di dare la storia, ma alcune memorie che servissero a prepararla.

Ho poi, unitamente alle valsassinesi, narrate le vicende eziandio dei distretti di Lecco e Bellano, e delle valli Averara e Taleggio, si perchè taluno di questi paesi le furon per qualche tempo dipendenti, e si perchè tali vicende, per la vicinanza dei luoghi in cui avvennero, influirono sulla Valsassina.

  1. Pag. 15.
  2. Sono posseduti dai signori ingegnere don Agostino e don Achille fratelli Torriani, ai quali rendo qui i debiti ringraziamenti per avermi comunicati diversi importanti documenti che esistono nel ricchissimo loro Archivio di Primaluna.