Pagina:Gaetano Cantoni - Trattato completo di agricoltura, 1855.djvu/123

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
118 della verza.

poi si lasciano crescere senza freno, producendo pochissimi frutti, ingombrando ed ombreggiando moltissimo il terreno con grave danno del prodotto principale. Quest’uso dovrebbe abolirsi, convenendo assai più coltivare separatamente le zucche, usando loro le debite cure.

Una varietà assai produttiva, specialmente per smerciare quando il frutto è ancor piccolo, è la zucca quarantina, la quale si distende pochissimo e può dirsi che non esiga alcuna cimatura. Questa potrebbesi eziandio trapiantare, avendola seminata presto in cassette, come dissi praticarsi per aver poponi primaticci.

Un ettaro a zucche può dare da 60 a 100 mille chilogrammi di frutti, i quali si possono conservare per buona parte dell’inverno, e così fornire un buon nutrimento anche pel bestiame nella proporzione d’un sol terzo; avvertendo che 500 di zucche equivalgono a 100 di fieno.

I semi di zucca contengono un olio verdastro, commestibile. Dieci chilogrammi di semi darebbero un chilogrammo d olio. I tortelli residui sono eccellenti per le loro qualità nutritive, usati per alimentare il bestiame.

del cetriuolo.

§ 857. Il cetriuolo (cucumis sativus) detto comunemente cocomero, si coltiva come i poponi arrampicanti. I suoi frutti per essere mangiati devono raccogliersi prima che mostrino di maturare, ossia prima che la loro pelle prenda una tinta gialliccia; il raccolto di questi continua dal luglio al settembre.

della verza.

§ 858. La verza (brassica oleracea), detta anche cavolo cappuccio, conta molte varietà coltivate, distinte per la qualità e disposizione delle loro foglie. Alcune hanno le foglie allungate e sparse intorno allo stelo, e ramificano mettendo rami subalterni dall’ascella delle prime foglie; queste producono generalmente gran quantità di foglie e servono come foraggio verde pel bestiame; altre all’incontro tengono le foglie riunite e sovrapposte le une alle altre, formando una specie di capo o palla, ed aumentano di volume crescendo internamente: in queste varietà le foglie interne riescono bianche