Pagina:Garzoni - La Piazza Universale - 1593.djvu/113

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universale. 73

di loro adunque nessun'altra sentenza è più propria, et particolare quanto quella Evangelica. Vos estis lux mundi, non potest civitas abscondi supra montem posa, neq accendunt lucernam, ut ponant eam sub modio, sed super candelabrum, ut luceat omnibus qui in domo sunt. Sic luceat lux vestra coram hominibus ut videant opera vestra bona, et gloroficent patrem vestrum qui in eccelsi est. Nella qual sentenz si notano due cose: prima l'opere loro interiori, et esteriori, che ottime debbono essere per corrispondere a una ottima vita, secondo l'instrutione, che hanno da porgere ai sudditi, denotata per il lume, che dee procedere da essi. La qual cosa esplica chiarissimamente San Gregorio [S.Gregorio.] nella pastorale, mentre dice, Lux gregis est flamma Pastoris, ducet.n.Dominicum Pastorem, et Sacerdotem morib. et vita clarescere quatenus in eo tamquam in lucis suae speculo plebs sibi commissa, et eligere quid sequatur, et videre possit quod corrigat. Nelle sacre lettere il Pastore è chiamato occhio della Chiesa, perché con somma vigilanza deve attendere al suo gregge, et haverne quella cura che la sua sapienza, et gravità comporta. et di lui si verificano le parole di Zacharia Profeta. Hic est oculum eorum in universa terra et si come Athene era chiamata l'occhio della Grecia, per causa del suo buon governo, et reggimento suo, così il Prelato è detto occhio del popolo, stando sempre intento alla cura, et ministerio delle cose necessarie à quello. Ne altra cosa intese Hesiodo [Hesiodo.] antico Theologo per l'occhio di Giove più à proposito, che la cura pastorale, in quel verso Cuncta videns oculus Iovis, et simul omnia versans, ne il Dotto Homero[Homero.] intese altro forsi in quello.

Sol qui cuncta vides tu singula qui auribus hauris.

Perché il Prelato deve havere un'occhio come quel del Sole da veder tutti i bisogni dei suoi sudditi, et esser come quell'Argo Poetico, il quale ne possedeva cẽto da vigilar intorno à loro. Onde per esso son scritti quei versi.

Lumina quot quondam Iunonis Argus habebat,
Tot vigilans vigiles pastor servabit Ocellos.

E la sua diligenza dee assomigliarsi à quella del Leone, che si dipinge per custode innanzi alle porte de' Prencipi, et de Tẽpli, et a quella de Galli, che di dipĩgono in su la cima delle torri. Onde l'Alciato[L'Alciato.] rettamẽte cãta.

Instantis quòd signo canens det Gallus Eoi,
Et revocet fessat ad nova pensa manus,
Turribus in sacris assigitur aenea, mentem
Ad superos pelvis quod revocat virgilem:
est Leo, sed custos oculis quod dormit apertis
Templorum idcirca ponitur ante fores.

Per questo il dottissimo Virgilio, nel suo ingeniosissimo simbolo dice. si pastores dormiunt, iam oves dissipantur, si oculus dormit, coetera