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Però, prima che egli potesse compiere la vasta impresa, la Savoia, che nel breve regno di Filiberto II tendeva a rialzarsi, doveva trovarsi nelle più infelici condizioni che mai le fosse incorso di provare, ed a Beatrice doveva toccare di trascorrere la vita in quel travagliato periodo.

Beatrice era figlia del gran Re Emanuele XIV di Portogallo (nome che, per mezzo dei suoi figli, s'innestò nella famiglia coi Carli, gli Amedei, i Vittori), e di Maria di Castiglia ; nipote dell'Imperatore Massimiliano, sorella di Elisabetta Regina di Spagna, e l'unione con lei fu ambita e sospirata da Carlo III di Savoia, successo al fratello Filiberto II. Essa era nata il 31 dicembre 1504, ed il suo matrimonio si trattò a lungo prima della morte di sua madre, ma si concluse soltanto, a causa della sua età troppo giovanile, sul finire del 1520. Esso fu avversatissimo dalla Francia, e caldeggiato invece, naturalmente, da Carlo V, mentre Leone X inviava a Carlo III, nel giugno del 1521, la rosa d'oro, in segno della sua approvazione.

Il Re Emanuele XIV diè alla figlia, che stava per assumere la dignità ducale, consigli bellissimi, tanto a voce che in iscritto, e da questo documento prezioso si rileva come egli le raccomandasse la compassione pei miseri, l'amore pel marito, la prudenza di tenerlo d'accordo coi congiunti, serbandolo in concordia tanto con l'Imperatore che col Re di Francia ; la giustizia nelle cose di governo, e mille altre elettissime ed utilissime cose, di cui la principessa fece tesoro, come vedremo.