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fu vittima, perchè avvertito e messo in salvo, si racconta, da Margherita, la sorella del Re Enrico II (succeduto a suo padre Francesco I), un Re sempre oscillante fra la politica della moglie Caterina dei Medici, ed i capricci della favorita, Diana di Poitiers.

Margherita di Valois, Duchessa di Berry, figlia di Francesco I e della sua prima moglie la Regina Claudia di Francia, era nata il 20 giugno 1524. Essa aveva tutte le virtù dell’altera sua Casa senza averne i vizi o i difetti. Da suo padre aveva ereditato il culto per le belle lettere, e sino dalla fanciullezza si compiacque di studi seri, passando lunghe ore nella ricca biblioteca che Francesco aveva fondata a Fontainebleau.

Coll’andare degli anni la Duchessa si dilettò sempre più nello studiare, e proteggeva gli uomini più colti della Francia, che riceveva come maestri nel suo palazzo.

Indole seria e severa, aveva forse in se qualcosa di quella gentile infelice che le fu madre. Essa, del resto, non era davvero una bellezza, ma possedeva tal fascino per l’altezza dell’intelletto, la nobiltà dei modi, la eleganza e la gentilezza del dire, che la faceva ammirare da tutti. Parlava e scriveva varie lingue moderne, il greco e il latino, e prediligeva e stimava, soprattutto, i letterati. Aveva molta dimestichezza col Cancelliere l’Hópital, che le serviva da segretario, e coll’Ammiraglio Coligny; e Giacomo Aymont, quel luminare del suo secolo, il traduttore di Plutarco, scrisse a richiesta di lei, di cui era stato istitutore, le