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206 le donne di casa savoia

Margherita nacque a Torino nel 1589, prima femmina della numerosa fìgliuolanza che allietò i brevi anni di unione dei suoi genitori. Ebbe dall’ava il nome, ma dalla madre la preferenza per Spagna, in quel continuo alternarsi in Italia della fortuna delle due potenze rivali. Margherita aveva lo spagnolismo nell’anima, e durante tutta la sua vita non ebbero, suo zio e suo cugino, fautore più ardente e più zelante di lei.

Non aveva che diciannove anni, allorché fu concluso il suo matrimonio con Francesco Gonzaga, figlio di Vincenzo I Duca di Mantova e del Monferrato.

Il principe aveva allora ventitré anni, figura elegante sebbene proclive alla pinguedine, natura calma, condotta incensurabile; ma floscio d’anima e di corpo, senza desideri, senza energia, senza iniziativa; ed era quello che ci voleva per Margherita, nata per dominare e per emergere. Gli sposi, forse a causa del contrasto vivissimo dei loro caratteri, simpatizzarono subito fra loro, e il matrimonio celebrato a Torino il 18 febbraio del 1608, potè dirsi subito un matrimonio di inclinazione, sebbene per i rispettivi genitori ci fosse assai il tornaconto, giacché a Mantova si era lusingati per la ricca dote della sposa, e Carlo Emanuele, a cui tanto cuoceva che alla morte dell’ultimo Paleologo il Monferrato fosse stato, dall’Imperatore, dato ai Gonzaga, ne veniva occupando varie importanti località che il suo dominio completavano, e che il Gonzaga quietamente gli cedeva.

Molte e splendidissime furono le feste che solen-