Pagina:Geografia fisica, Geikie 1878.djvu/27

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L'aria. 19


41. Nelle Prime nozioni di Chimica (§ 9) avete letto che l’aria non è un corpo semplice, ma una miscela di due gas invisibili, l’azoto e l’ossigeno. Contiene però tenui dosi di sostanze diverse, altre invisibili, altre visibili. Chiudendo le imposte della camera, e lasciando entrare la luce del sole attraverso una fessura od un forellino, voi vedete in mezzo alle tenebre una lista di luce, entro la quale veggonsi nuotare le minuzie di corpi visibili in numero infinito. Ma ciò che costituisce propriamente l’aria sono le sostanze invisibili, e son esse le più meritevoli d’osservazione. Meritano il primo posto, dopo l’ossigeno e l’azoto, il vapore acqueo ed il gas acido carbonico. Vedrete ben tosto quanto importi il distinguere queste due sostanze.

42. E primieramente, che cosa è il vapore acqueo? Ne comprenderete la natura, osservando una pentola che bolle. Voi vedete uscirne, sollevandosi nell’aria, una colonna di bianco fumo. La sua ascesa è continua, poichè il fumo che in alto svanisce, è continuamente sostituito da nuovo fumo che si solleva dalla pentola. L’acqua intanto va diminuendo entro la pentola fino al punto, che se non la rimpiazzate con dell’altra, troverete la pentola vuota ed asciutta. Dove se ne è ita quest’acqua? Si cambiò tutta in vapore, passando dallo stato liquido allo stato gassoso; e vapore acqueo era appunto quel fumo che vedeste sollevarsi dalla pentola e svanire nell’aria. Svanendo, non si distruggeva, ma non faceva che mescolarsi all’aria, e sciogliersi in essa.

43. L’aria contiene sempre una quantità maggiore o minore di vapore acqueo; soltanto voi nol potete vedere finchè rimane vapore. È desso che genera le nubi, la nebbia, la pioggia, la neve, la rugiada e la brina. Se