Pagina:Giovanni Magherini-Graziani - Novelle valdarnesi.djvu/189

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146 Fioraccio

— Fioraccio, la volete l’acqua santa?

— La do da me — rispondeva.

In ultimo non glielo domandava più nemmeno.

Appena fu morto suo padre, fece pulito di quanti Santi e Madonne ci aveva in casa. Un giorno preso dalla rabbia bastonò ogni cosa.

— Ma non avete paura che Dio vi gastighi? — gli disse una vecchia, che andava a pulirgli la casa.

— Non ci voglio impicci per i muri — rispose Fioraccio.

E fosse stato cattivo per sé, tiriamo via: il male era che metteva degli scandali, e che guastava la pace delle famiglie. Quando vedeva la gente correre per fare a tempo alla messa ultima, si metteva va. sghignazzare:

— Correte correte, se no non ve ne tocca! Stamani vi deve dare qualcosa di buono!

— Fareste meglio a andare alla messa anche voi piuttosto — qualcuno gli diceva.

— Se il prete dà da desinate, vengo subito, — rispondeva Fioracelo.

Il Vangelo diceva che lo avevano fatto i preti, che i preti erano tanti birbanti, che predicavano bene e razzolavano male, e cose simili. Ma il peggio era che non rispettava neppure l’innocenza, e insegnava a’ ragazzi a rubare e