Pagina:Gli sposi promessi III.djvu/104

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470 GLI SPOSI PROMESSI sprezzanti, superficiali: ' quelle di Federigo* umane, gentili benevole, profonde. In quello stesso convito di Pirro, dove Fabricio diede3 quelle prove della sua fermezza e della sua astinenza, lasciò egli trasparire manifestamente * quel suo animo:1 ivi, all’udire le dottrine epicuree esposte da Cinea disse egli quelle atroci parole tanto lodate dagli antichi, e’ chi lo crederebbe ? dai moderni: « Oh Ercole ! » (il santo era degno del vóto) « Oh Ercole ! » diss’egli: «/a che queste dot¬ trine sieno ricevute dai Sanniti e da Pirro fin tanto che * saran¬ no nemici del popolo romano. » ' Ma il nostro mangiator di pane avrebbe avuto orrore di sé, se avesse potuto anche un momento desiderare la perversità ai suoi nemici, ai nemici del suo popolo. Egli8 desiderava la giustizia, la fortezza, la so¬ brietà a tutti, la desiderava per loro, per sé, per la gloria del Dio, di tutti: la desiderava, e tutta la sua vita fu spesa a promuoverla. La sua benevolenza non era nazionale, né aristocratica: " egli non aveva bisogno di odiare una parte del genere umano per .amarne un’altra:10 si faceva povero non per insultare, non per dominare, ma per dividere la condi¬ zione dei suoi fratelli poveri, e per migliorarla. A dispetto di tutta la storia, di “ tutta la morale, di tutta la rettorica, Federigo Borromeo era più grand’uomo che Fabricio, o, per meglio dire: Federigo era veramente grand’uomo/* per quan¬ to “ un si magnifico epiteto può stare con un si14 misero so¬ stantivo. 1 superficiali: se fossero [state] diventate comuni, se molti uomini [nelle diverse] di tutte le nazioni le avessero ricevute, e messe in pratica, fossero divenuti virtuosi come Fabricio, vi sareb¬ bero state molte nazioni forti per la loro temperanza e avide di do¬ minare le qua (lacuna). A margine, del Manzoni : «Dire se si può che [la di] quelle idee adittate (sic) universalmente [avrebbero prodotti mali invece | non avrebbero migliorato in nulla il mondo | queste avrebbero] avrebbero prodotti uomini poveri, e forti, e ambiziosi: non migliorato il mondo ecc. queste invece avrebbero introdotta una equa [di] e pacifica distribuzione delle cose necessarie, [fatti dei poveri] poveri soccorsi, e ricchi astinenti : cresciuta la pazienza a misura che ne sarebbe scemato il bisogno.» — s erano —3 prova — 4 quella — s poiché — 6 faranno la guerra al popolo —1 Ma il nostr —8 desiderò l’ult — 0 non aveva — 10 era povero | non — u tutti i trattati di — ,s tutte le rettoriche — 13 in quanto — '* questo — miserabi Ho visto più volte un caro fanciullo, (vispo 1 a dir vero più del bisogno, ma che a tutti i segnali promette * d’essere un galantuomo): l'ho visto affacendato sulla sera, a cacciare3 al coperto un suo gregge di porcellini d’india, che egli aveva lasciato spaziare il giorno in un giardinetto.4 II fanticino avrebbe voluto farli andar tutti di brigata 5 al covile, ma era fatica ’ perduta : uno si sbandava a destra,7 e m