Pagina:Gli sposi promessi III.djvu/205

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CAPITOLO IX - TOMO III. 571 terie, la quale per poco non aggiungeva ai cento volumi; e aveva1 impiegate su'quelli21 abbastanza tempo e studio, per avere una cognizione fondata nelle scienze più impor¬ tanti e più in voga: teneva i principj,3 e quindi non era mai impacciato nelle applicazioni.4 L’astrologia era uno di quei rami dell’umano sapere, nei quali Don Ferrante era versato. Sapeva 11 non solo i nomi e le qualità delle dodici case del_ cielo, le influenze che hanno in ciascuna i diversi pianeti;7 ma conosceva anche in parte la storia della scien¬ za, la quale è8 parte 9 della scienza stessa:10 ne conosceva i cominciamenti, il progresso: come era nata neH’Assiria, e ci doveva nascere: giacché essendo il cielo un gran li¬ bro, e il cielo dell’Assiria molto sereno, è naturale'che ivi si cominci a leggere, dovei 11 libri sono pili chiari e intelli¬ gibili; 12 sapeva a memoria un buon numero delle più stupen¬ de e clamorose'predizioni chesi sono avverate in varii tempi: e aveva in pronto gli argomenti'3 principali che servivano a difendere la scienza contra 14 i dubbj e le obiezioni 15 dei cer¬ velli balzani dègli uomini superficiali e presuntuosi11 che ne parlavano con poco rispetto; perché 17 anche a quel tempo v'era degli uomini cosi fatti. Della magia aveva 18 pure una co¬ gnizione più che mediocre, acquistata non già con la rea in¬ tenzione di esercitarla, ma per ornamento dell’ingegno, e per1” conoscere le arti20 cosi dannose dei maghi e delle streghe, e potere Cosi entrare a parte della guerra che tutti gli uomini21 probi e d'ingegno facevano a quei nemici del genere uma¬ no. Il suo22 maestro e il suo autore era quel gran Martino del Rio, il quale nelle sue disquisizioni magiche aveva trat¬ tata la materia a fondo,23 aveva sciolti tutti i dubbj, e stabi¬ 1 sfiorato qua e là — - tanto tèmpo e tanto studio da prendere una cognizione se non [intera] estesa, almeno profonda nelle scienze più importanti — 3 [e il] e per conse — 1 Conosceva bastantemente l’Astrologia a segno — J Valeriano — " [non solo] non solo —

[conosceva in la] non era ignaro della storia della scienza, e del

varj casi e dei modi per cui gli antichi popoli erano pervenuti a scoprirla, e i moderni filosofi a perfezionarla ; [ripeteva molt | che era n | che era nata nell’Assiria perchè] ma (lacuna) — H Variunte ragione - 11 essenziale | era — 10 come questa — 11 il libro — 12 [aveva] sapeva a mente le — 13 che serviva — “le — l:' di colui — d’allora — 17 v’era di questi — 18 più che una tintura : non — '"conoscere le ar — 20 orrende — S1d’ ingegno e bene in — 5S [libro e] maestro e il suo autore —23 [aveva] ed era 572 GL!