Pagina:Gli sposi promessi III.djvu/50

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Quando il Cardinale, terminate le funzioni di quella mat¬ tina, si ritirò dalla chiesa nella casa del curato, tutto il po¬ polo che era stivato nella chiesa, o ammucchiato al di fuori, si sciolse poco a poco, e ognuno s’avviò a casa.1 Quando il marito della buona donna entrò nella sua, la donna le corse incontro, gli presentò la ospite inaspettata, e glie ne fece in succinto la storia. Il marito fu molto lieto che la sua donna fosse stata prescelta a quell'ufficio ed avesse una parte nella storia di quel giorno, e fu anche tócco assai dalle sventure della nostra Lucia; di modo che,* quando la donna gli pro¬ pose di andare al paese di Lucia, ch’era discosto circa tre miglia, e di annunziare3 ad Agnese ciò che era accaduto, e di condurla alla figlia, l’uomo accolse la proposta con giu¬ bilo: * le funzioni, la predica del Cardinale,5 la solennità e la pompa straordinaria avevano messo un certo entusiasmo nell’animo d’ognuno degli spettatori; e questo sentimento, messo in comune in quel concorso di popolo, ritornava con maggior forza sull’animo di* tutti:7 non è quindi datarsi maraviglia, se Tommaso Dalceppo,8 all’udirsi proporre una faccenda che era tanto in armonia con quel suo sentimento, 1 sua. — 2 quand — 3 alla madre di — 4 Segno di richiamo, e a margine, in penna: • punto fermo. La presenza del Cardinale, la solen¬ nità e la pompa straordinaria ecc.* — 5 il concorso del popolo Io avevano — s Variante ognuno — 7 Segno di richiamo, e a margine, in penna: «. punto fermo». — 8 al sentirsi